“Tu sei il mio amico, lei lo è ma non come te” questo disse Chiaretta al suo migliore amico prima che Giorgia, l'altra sua migliore amica scoprisse questa terribile frase per poi imbestialirsi con Chiaretta. Le telefonò subito, senza aspettare un attimo, per romperle le palle che neanche aveva. Continuò ore ed ore questa chiamata, Chiaretta aveva quasi gli orecchioni per causa del bollente telefono, il quale egli stesso si stava per suicidare buttandosi nel rubinetto pieno di acqua e sapone.
Chiaretta era esausta sul letto, e Giorgia, imperterrita, continuava a ringhiare come se soffrisse di una sindrome premestruale acuta. L'unico modo che Chiara aveva per togliersela dalle palle, era quello di aspettare che il telefonino di Giorgia si scaricasse(ma era più facile che si scoprisse l'esistenza di Babbo Natale).
Io osservavo Giorgia che parlava, con lo stesso tono e lo stesso ritmo: un altro al suo posto avrebbe per forza perso la voce.
Chiaretta doveva andare dall'estetista per farsi la solita lampada porta-tumori! Potevo anche capirla....era bianca come una meringa...
Io chiamavo Giorgia per avere attenzioni, mi stavo annoiando, ero affamato e con le palline girate; non mi sentiva perchè la mia stupida voce era bassa: era più rumoroso il silenzio.
Chiara fu accusata di essere una traditrice, doppio...doppio doppio qualcosa..aspettate..ah si doppiogiochista(che parolone, mai sentito prima).
Chiara infatti era un agente segreto 00tette....ops...007 mandato in missione da....non so....da un superiore immagino...per tradire l'amichetta del cuore con uno scherzetto da quattro soldi......ok la smetto......mi viene da ridere solo a pensarci.
E così continuò questa storia, mentre io rassegnato...guardavo la televisione dalla mia dimensione strana e bagnata; canale di cucina, piatto del giorno sushi: porca puttana, pensai deglutendo, non vorrei essere al suo posto.
Fui riportato sulla “terra” da un urlo di Giorgia, che subito dopo aveva riattaccato la chiamata. Aveva riattaccato la chiamata??? Favoloso, forse ora mi avrebbe degnato di uno sguardo e mi avrebbe sfamato con quei cibi nutrienti e proteici(un vero schifo, vi assicuro); ma invece, iniziò a battere le mani sul suo letto, e poi a grattarsi violentemente sotto il naso e sotto il collo, poi si alzò dando un calcio al televisore...bè l'avrei fatto anche io...orrenda tv spazzatura!
Poi si avvicinò e mi scaraventò a terra la casa, con me all'interno. Rimasi fermo sul pavimento, ferito, e pronto alla morte...chiusi gli occhi che bruciavano...e poi il vuoto mi avvolse.
Mi svegliai in una casa gigantesca, con tante persone che mi guardavano e mi indicavano con le dita. Sorridevano pure, cosa c'era tanto da sorridere? Mah...vabbè..
Comunque da quel giorno per fortuna non vidi più Giorgia e non tornai più a casa. Le volevo bene anche se era fuori più di un balcone d'hotel.
Qui finisce la mia spero divertente storiella della mia intensa e statica vita.
Forse vi chiedete chi sono? Il povero e affamato ex pesciolino rosso di Giorgia.
Come ho fatto a rimanere vivo? ho espresso l'unico desiderio che mi rimaneva: nell'ultimo avevo chiesto un abbonamento a fish magazine, poi ho scoperto che era una guida a come pescare meglio.
Come ho scritto questo racconto? Questo è meglio se non ve lo dico, l'ultima volta che l'ho rivelato, il mio compagno di bolla ha sbattuto contro il vetro...una scena che è molto molto meglio evitare di raccontare.
Concorso 2009
Concorso Parole in Corsa GTT
Litigio tra amiche in una storia bagnata
di Marina Cojocaru
