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Concorso 2009

Concorso Parole in Corsa GTT

Fine agosto

di Patrizia Ferraris

Esco dall’ufficio e vado in centro.

Obiettivo: un costume da bagno per rimpiazzare quello perso in vacanza.

Caldo porco.

Auto rotta.

Vacanze finite.

Bikini pure: solo cardigan e pantaloni di lana.

Quasi 42. Non taglia del bikini: anni.

Nutro pensieri assassini verso tutto il genere umano, nessuno escluso.

Tantomeno la sottoscritta.
Arrivo alla fermata del 64, dove a disposizione del pubblico c'è una panchina di metallo senza schienale, che ha un poggiabraccio collocato circa a due terzi del sedile.
La parte di sedile più corta è libera, quella più lunga è occupata da un ragazzino sui 20 anni, con la faccia pulita e il piercing (due) nel sopracciglio, che ha posato lo zainetto accanto a sé.
Appena mi vede arrivare, schizza a mettersi sulle ginocchia lo zainetto (mi ha presa per una vecchietta bisognosa?) e mi fa: "Vuole sedersi, signorina?" (no, forse il Comune paga dei giovanetti per innalzare il morale delle vecchie carampane).
Faccio un rapido confronto mentale fra le dimensioni del sedile al di là del poggiabraccio e quelle del mio posteriore: essendo l'esito positivo, gli dico che grazie, mi posso sedere là.
Dopo un po’: "Signorina, lei sa se il 72 arriva vicino a Porta Susa?"
"Non saprei, però qui c'è la fermata della metropolitana che sicuramente ci arriva".
"Ah! ma no, il 72 ci arriva comunque vicino..."
Vabbè, faccia lui.
"Signorina, che tram prende?"
"Il 64".
"Ah, quello che passa per la Crocetta!"
"Sì, e poi gira in corso Rosselli"
"E poi va giù per via Lancia, vero?"
Ma cos'è, un quiz sui percorsi degli autobus?
"Sì, poi va in via Lancia..."
Lui coglie il mio sguardo interrogativo.
"Sa, prima io abitavo alla Crocetta, per questo lo so."
"Aaaah....".

  

Gli sorrido. Forse si sta annoiando da solo in città e io faccio le funzioni del prete per chiacchierar di celentaniana memoria. Certo che il dialogo non è dei più fluidi…


"Signorina, sta arrivando un autobus: o è il 64 o il 72... E' il 72".
"Bene, allora buona serata!"
"Arrivederci, signorina- esita un attimo, e poi, abbassando sguardo e voce: - lei è molto carina".
Si gira e scappa sull'autobus.
No, questo al Comune sarebbe costato troppo.
Sono così inebetita che ci metto un paio di secondi prima di articolare un "Grazie" alle sue spalle di ragazzino.

...accidenti: la vecchia, cinica carampana si è commossa.