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Concorso 2009

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IL PICCOLO SOGNATORE ED IL VARANO MAGICO

di Marcello Murtas

C’era una volta un’isola bellissima dove il sole era sempre alto in cielo e la vegetazione era folta e rigogliosa, insomma quest’isola era talmente bella e perfetta che sembrava essere uscita da una famosa tela del più bravo pittore del mondo.

 

La sua popolazione era mista, era formata da uomini, donne e bambini. I più grandi ovviamente erano soliti lavorare visto che ognuno aveva una sua casetta, un orto dove poter piantare ogni tipo di frutta e verdura e tanti animaletti che producevano uova fresche e buon latte nutriente.

 

I bambini ovviamente passavano il tempo all’aperto, giocavano nei più svariati modi possibili e immaginabili : a nascondino, a rincorrersi e acchiapparsi e con tanti altri giochi frutto della loro fantasia.

 

Fra questi bambini ce n’era uno che ogni tanto mentre giocava si assentava mentalmente dai giochi per dar sfogo alla sua fantasia.

Pensava di poter incontrare un varano magico e sulla sua groppa di poter visitare interamente l’isola.

 

Avete capito di che animale stiamo parlando ?

 

Si proprio lui, stiamo parlando del varano, una grande lucertola che può arrivare a misurare oltre 2 metri, si trova solo in alcune isole dell’Indonesia ed è un animale molto aggressivo.

 

Ma torniamo al nostro piccolo sognatore, lui ovviamente del suo desiderio aveva reso partecipi tutti i suoi amichetti che puntualmente quando lo vedevano assorto nei suoi pensieri lo prendevano in giro.

 

Il nostro piccolo eroe però non si perdeva d’animo, anzi noncurante dell’atteggiamento dei suoi amichetti continuava giorno dopo giorno a giocare con loro.

 

Un giorno accadde qualcosa di diverso dal solito, il bambino che sognava ad occhi aperti mancò all’appuntamento quotidiano con gli altri suoi coetanei, non era più presente per partecipare con loro agli infiniti giochi che ogni giorno normalmente facevano.

 

Ma cosa sarà successo al piccolo sognatore ?

 

Un giorno qualunque e inaspettato mentre faceva una passeggiata nel bosco gli capitò proprio di incontrare un varano.

Non vi dico la paura che ebbe il bambino quando se lo vide di fronte, praticamente faccia a faccia.

Ma non ebbe il tempo di tremare a lungo perché il bambino aveva di fronte non un normale varano ma bensì un varano magico, parlante.

 

Quando infatti il varano magico si rese conto della paura del piccolo sognatore comincio a parlare : “Non aver paura piccolo amico mio, io sono un varano buono, non faccio male a nessuna creatura vivente anzi se lo vorrai potrò esaudire un tuo desiderio.”

 

Rincuorato da queste parole espresse con molta dolcezza il piccolo sognatore confessò al varano magico il suo desiderio : “Veramente un sogno che mi piacerebbe realizzare è quello di poter visitare interamente quest’isola essendo portato proprio da te, sulla tua schiena.”

 

Il varano magico non si fece pregare dal piccolo sognatore e lo invitò a salirgli in groppa.

 

Così passarono tanti giorni insieme, giorni bellissimi pieni di divertimento e di avventura nello scoprire tutti gli angoli nascosti di quell’isola incantata.

Quando il desiderio del piccolo sognatore fu esaudito, arrivò il giorno della separazione fra lui ed il varano magico. Vi dirò subito che la cosa non fu facile perché tanti giorni passati insieme vollero anche dire aver stretto fra loro una grande ed intima amicizia.

 

Ma ormai che il sogno del bambino si era avverato, il varano magico non aveva più senso che rimanesse ancora lì, aveva bisogno di nuovo della sua libertà, e così fu.

 

Il piccolo sognatore dopo essersi separato dal varano magico tornò alle sue vecchie abitudini, ovvero raggiunse di nuovo i suoi amichetti di gioco e raccontò tutto quello che gli era accaduto durante i giorni che si era assentato.

 

Adesso i suoi amichetti non lo prendevano più in giro, anzi ascoltavano le sue avventure con un pizzico di invidia.

 

Vi dirò di più da quel giorno impararono diverse verità :

 

Primo - I SOGNI ESISTONO PERCHE’ VENGANO SOGNATI

 

Secondo - NON BISOGNA MAI PRENDERE IN GIRO CHI SOGNA

 

Terzo - NON BISOGNA PRENDERE IN GIRO CHI LOTTA PER REALIZZARE UN SOGNO

 

Quarto - ALCUNE VOLTE BASTA CREDERCI VERAMENTE PERCHE’ UN SOGNO SI AVVERI

 

Per cui se siete anche voi d’accordo con le conclusioni tratte dai protagonisti di questo breve racconto non esitate ad esprimere un vostro grande desiderio e soprattutto non esitate a lottare perché questo possa avverarsi.

 

Arrivati alla fine della nostra storia non mi resta altro che augurare a tutti voi fin d’ora : BUONA FORTUNA.