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Concorso 2009

Concorso Parole in Corsa GTT

Sammeln Sie Herzen?

di Elena Barbieri

 “Sammeln Sie  Herzen?” si sentì domandare così a bruciapelo.

“Raccoglie i cuori?” e così dovette tornare d’improvviso qui, sul pianeta Terra, nel 2009, quando i suoi pensieri fluttuavano su Marte o giù di lì.

 

“Sammeln” , perché il tedesco è una lingua precisa, che significa raccogliere, ovvero cogliere e poi immagazzinare, mica come “pflücken “ , che significa solo cogliere e dopo magari chissà, buttare via.  

 “Hallo Junge Frau!”  ribadì  la voce un po’ seccata “ Sammeln Sie  Herzen? Oder?”. Accidenti, di nuovo i pensieri si erano persi in qualche meandro , stavolta per fortuna solo della linguistica.

 

“Beh Signora”, si decise a rispondere, un po’ perplessa dalla domanda a dire il vero, ma si sa, nella terra di Kant, Schopenauer, Hegel, di filosofia ci si nutre col latte materno e magari in prima elementare già si legge Marx,  “io di cuori ne ho raccolti, ma pochi in verità, perché Signora, parlandoci da donna a donna, questa non mi sembra la questione più importante,  i cuori oggigiorno sono una merce rara e coglierli  sarà pur difficile, ma la conservazione, la conservazione Signora, per quanto mi riguarda è sempre stata ancor più problematica...

Insomma, mi dica lei , com’è mai possibile che i piselli in scatola scadano dopo dieci anni ed i miei cuori durino come un cartoccio di latte fresco?

Per esempio, le racconto di quel cuore che colsi tanto tempo fa, su quella spiaggia di un Cayo remoto del Belize, era notte e soffiava una piacevole brezzolina e le lucciole ci illuminavano la via e le cicale sembravano suonare una canzone d’altri tempi, forse Frank Sinatra, soltanto per noi.

Ora, Signora, detto tra noi, la vita non è proprio un film,  ma a onor del vero, l’atollo aveva un paio di problemi nello smaltimento dei rifiuti e non le dico dove galleggiavano i Tampax di tutta l’isola e i Tropici sono tali perché fa caldo ed è anche tanto umido e sudare come un irrigatore, nonostante la brezzolina un po’ troppo “ina”, forse è l’ultima cosa che uno vorrebbe in certe situazioni, ma che importa, si sono colti cuori in frangenti anche più estremi, pensai allora, mentre  le zanzare ci avvolgevano quasi a creare un’alcova solo per noi ed i baci all’Autan furono i più dolci che mai ricevetti, a parte, beninteso, una breve anestesia del cavo orale come effetto collaterale.

Ah, forse non si trattava proprio di “The Voice” , ma di Michael Bublè…

Questo cuore lo raccolsi, meine Damen und Herren, ma non fui capace di preservarlo ed altre volte il mio venne da altri raccolto, talvolta curato e protetto, talvolta calpestato e maltrattato e talvolta, ahimè, anche ignorato, provocando un tale dolore che pensai avrebbe smesso di battere!

 

Anche ora, Signora, mi trovo in questa città sconosciuta, ad imparare il vostro idioma, quello di Goethe, che ad essere sinceri se sto Goethe avesse parlato un po’ meno difficile saremmo tutti più contenti, perché anche stavolta ho raccolto un cuore, o qualcuno ha raccolto mio, non c’è da essere fiscali in queste faccende, perché aldilà di tutte le disillusioni e sofferenze, non si smette mai di combattere e sperare e quindi Signora, la risposta alla sua domanda è:  “sì, raccolgo i cuori, ne sono fiera e mai me ne stancherò”.

 

La cassiera la guardò con un’occhiata tra il confuso ed il sorpreso, ma volendo unicamente smaltire i clienti della fila ed andare a casa senza troppe questioni,  le rispose con la solita cantilena :”Con 30 cuori ed un contributo di 7 Euro può prendere il tagliere, con 20cuori  e 5 Euro la mezzaluna”.

 

“Grazie il tagliere ce l’ho già, ci penserò per la mezzaluna”, pagò e si avviò verso casa. Le tornò in mente la faccenda dei "Punti Carrefour": quella volta aveva raccontato del suo tirocinio di Chirurgia.