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Concorso 2009

Concorso Parole in Corsa GTT

Un matrimonio da mille e una…lega sotto i mari!

di Iolanda Basili

Un altro week-end a Porto Santo Stefano. Il diving della Costa d’Argento ormai è quasi come la nostra seconda casa. Arriviamo la mattina presto e dopo aver salutato lo staff, iniziamo a scaricare le nostre attrezzature. Finalmente arrivano anche gli altri: il solito corri corri per preparare l’immersione. Oggi si va allo “scoglio del corallo”. Già l’altra volta hanno fatto questa immersione, ma io non sono andata. Sono proprio felice, perchè me ne hanno parlato molto. Il tragitto in gommone per fortuna non è molto traballante. Una volta arrivati ci prepariamo e scendiamo. Dopo un po’ il nostro istruttore si ferma e richiama la nostra attenzione illuminando parti della parete sommersa: piccoli cunicoli con dei grossi rami di corallo rosso che pendono dall’alto come le stalattiti di una grotta calcarea. Il tutto circondato da grandi cerchi  gialli che chiamano “margherite di mare”. Veramente bello, sembra un giardino fiorito, dove il rosso del corallo spicca per la sua vivacità. Entusiasta, risalgo e, come sempre, sono felice di scoprire, insieme al nostro gruppo, nuovi e meravigliosi mondi. Rientriamo e, dopo aver sistemato e risciacquato l’attrezzatura, ci affrettiamo a mettere sotto i denti qualcosa di commestibile. Insieme a Valentina, mia compagna di corso dal “fiuto” eccezionale, nella piazzetta del piccolo centro marinaro, abbiamo scovato un piccolo alimentari che fa anche dei panini su richiesta. Il signore è un vero “artista”, usa una specie di pane lungo e schiacciato, molto fragrante. Lo spacca a metà, lo condisce con olio d’oliva, taglia con cura gli ingredienti richiesti e non manca mai di abbondare nel ripieno, qualunque esso sia!! Mozzarella, pomodoro, tonno, bresaola, scaglie di parmigiano, foglie di lattuga o rucola; viene quasi di applaudirlo ad ogni panino. Fieri della nostra preziosa scoperta, distribuiamo ad ognuno il suo piccolo “gioiello”  e iniziamo a masticare! Nel pomeriggio è prevista un’altra immersione, ma da terra. Purtroppo da terra le immersioni sono quasi sempre offuscate dalla sabbia che inevitabilmente si alza con il movimento delle pinne, pur facendo attenzione. Tuttavia non manca mai di sorprenderci quante cose ci siano sotto i nostri piedi a pochi metri dalla riva: polpi, stelle marine, orate, saraghi, e, una volta, perfino un piccolo branco di barracuda. Di nuovo fuori dall’acqua, sistemiamo con cura le nostre cose e ci prepariamo per una nuova impresa: la cena dai nostri amici dei “3/4”, il ristorante dove siamo soliti passare le serate.

Il giorno dopo ci raggiungono al diving Raffaella e Simone che il prossimo week-end si sposano. Vengono per salutarci e per festeggiare con noi il prossimo lieto evento. Sapendo del loro arrivo, abbiamo organizzato  loro una sorpresa: celebrare il loro matrimonio sott’acqua. Una ragazza del gruppo, un vero genio di estro e capacità manuale, ha confezionato un velo di tulle con tanto di piombi alle estremità per non farlo svolazzare sott’acqua, un bouquet di fiori di finti e, per lui, una specie di pettorina di plastica bianca, che sembra il davanti di una camicia da smoking, con tanto di papillon nero. Abbiamo comprato degli anelli e  una conchiglia sul quale legarli con del tulle, tipo i cuscinetti per le fedi. Istruiamo tutti sui ruoli, chi deve officiare la cerimonia, chi deve fare da testimone, ecc. Eccitati per la sorpresa, come arrivano i due sposini, prima prepariamo tutto per l’immersione e poi tiriamo fuori la scatola con dentro gli “abiti da cerimonia”. Raffaella sorpresa, ma molto felice, indossa il velo sopra la muta e altrettanto fa Simone. Lei con il bouquet alla mano, e lui tenendosi quella specie di camicia,  si tuffano in acqua. Nonostante la poca visibilità, la cerimonia è molto originale e divertente. Dopo lo scambio degli anelli, si tolgono gli erogatori e si scambiano un bel bacio…e noi ad applaudire ovattati dall’acqua. Abbiamo fatto un giretto, tipo corteo, lui e lei, con il suo velo svolazzante e il bouquet stretto tra le mani, davanti, e noi tutti dietro. Dopo un po’ siamo risaliti in superficie soddisfatti del buon esito della festa. Dopo aver risistemato il tutto, ci siamo fatti tutti un po’ più seri, abbiamo dato loro il nostro vero regalo e, tanto per cambiare, abbiamo mangiato! Vari tipi di pizza a taglio e delle torte salate fatte per l’occasione direttamente dalla sposa. Il resto della giornata è passata tra le risate e i soliti scherzi di tutti noi in spiaggia.

Riguardando le foto scattate sott’acqua era buffissimo intravedere Raffaella tra la maschera e il velo e Simone che sembrava un pinguino. Come al solito, al di là della divertente messa in scena, è stato emozionante vedere la complicità di tutti noi ogni qualvolta stiamo insieme. Credo che gli sposi conserveranno con simpatia ed emozione quest’esperienza tanto bizzarra.