Mare,sole,granite,colori,arance,Etna,cannoli,mandorle, teatri,chiese...tutto questo e molto di più è la Sicilia.Una terra così bella e così calda da essere attrazione mondiale...isolata,un puntino in mezzo al mare che preserva la sua spettacolarità e focalizza l'attenzione su questo pezzo di "stoffa" che possiamo osservare alla fine dello stivale.Un dialetto che impone delle consonanti forti,doppie,che ci appaiono buffe;un italiano strano,scorretto,che ci colpisce e ci fa riflettere e pensare che allora i nostri errori non sono poi così gravi;bambini che alle dieci di mattina scorrazzano per le vie del paese e noi che guardandoli ci domandiamo:"Ma la scuola qui non esiste?!".Alberi con strane macchie arancione e gialle ricoprono le colline:arance,mandarini,limoni e cedri colpiscono la nostra vista(e non solo);distese immense di doppio colore:beige e blu,spiaggia e mare...sono tanto grandi da sembrare immense.Poi i dolci,mmmh...quanti dolci,penso che un solo biscotto valga come pranzo e cena...tutto questo e molto altro ancora è la Sicilia e anche se il viaggio per raggiungerla è molto lungo,una volta arrivati ci convinciamo che varrebbe la pena di farlo molte altre volte perché queste meraviglie non hanno prezzo.
Taormina è la prima tappa,quella che secondo me racchiude tutto ciò che si potrebbe desiderare da un paese.Visitandola ci accorgiamo di essere circondati da negozi e da souvenir(e ci rendiamo conto che nonostante la vicinanza all'Africa siamo proprio in Italia!)quindi pane per i miei denti.In questa Taormina scopriamo i piaceri del cibo e non ci fermiamo tanto a riflettere sul dove si accumulerà,ma fra una risata e l'altra passiamo in rassegna tutti questi sapori nuovi e inconfondibili;scopriamo persone diverse,ma uguali,persone esattamente come noi(forse un po' più abbronzate e con i capelli più scuri),ma con uno spirito completamente diverso!Innanzitutto sono molto più tranquilli:regna una tranquillità generale per le strade,per i negozi,in spiaggia...che a Torino porterebbe sicuramente caos!Immaginate una persona che ci metta mezz'ora a fare una manovra o quarantacinque minuti per svuotare il carrello...certamente a Torino sarebbe incitata(per non dire insultata)e la gente impaziente non sarebbe certo garbata.Invece qui la calma è naturale e patrimonio di tutti ed è forse per questo che sono tutti così allegri:appena entri in un negozio un sorriso ti coglie di sorpresa e la voce dei negozianti ti colpisce chiedendoti da dove vieni,probabilmente perché sono troppo bianca per essere siciliana o forse hanno un sesto senso per certe cose,in più se esci senza comperare nulla non ti guardano di mal occhio come molti negozianti fanno qui,anzi ti dicono "alla prossima!",anche se sanno che lì non ci metterai più piede.Stupefacente in Taormina è il teatro e guardandolo ti sembra impossibile che con i mezzi che si avevano una volta si potessero compiere opere così grandiose;oltre alla sua grandezza la cosa che stupisce di più è la propagazione del suono che parte dal centro e senza bisogno di amplificatori raggiunge ogni angolo del teatro.Osservandolo penso che ad esibirsi in un teatro del genere dia una sensazione unica al mondo e che di certo non staresti a pensare che vedendoti dall'alto lo spettatore potrebbe trovare chissà quali difetti e che la luce sulla platea potrebbe imbarazzarti,ma penseresti unicamente al privilegio enorme di esibirsi in questa "ciotola magica" così perfetta. L'aspetto però più bello è il mare,il mare che non vedevo da due anni e che comunque non avevo mai visto così in "gran forma".Un mare che da Taormina puoi osservare dall'alto,come da un grattacielo e che quasi confondi con il cielo da quanto entrambi sono blu,poi quella luce che lo fa risplendere e che perfino da quassù ti illumina gli occhi che improvvisamente da uno spento nocciola diventano blu,proprio come il mare e sogni di tuffarti in questo blu immenso e riemergerne nuova,forse un po' più simile alla gente che ha la fortuna di viverla tutti i giorni,questa realtà che pare un sogno.Infine voltandoti noterai una montagna con la punta innevata e ti domanderai come sia possibile che con questo sole ci sia la neve...così la osservi ancora e ancora,ne rimani quasi incantato e poi capisci che non è neve,ma cenere,capisci che non è una semplice montagna,ma è l'Etna quello che stai osservando e ne sei un po' intimorita,ma soprattutto affascinata.Sabato siamo tornati a Torino e immaginate un po'...scesi dal treno pioveva!Uno sconforto generale mi ha colto (e credo non solo a me)e arrivata a casa sono caduta in una specie di depressione post-viaggio:mi mancavano il sole,le arance,il mare,lo spirito allegro che ci circondava e tutto ciò che è la Sicilia...
