La mia storia non inizia con il solito “c’era una volta” ma sicuramente c’era un uomo il cui nome non ci è noto ma che percorreva una strada a tutta velocità piangendo. Era disperato, e stanco di vivere. Prende il suo cellulare, compone un numero e dopo un paio di squilli, una donna gli risponde urlando di smettere di chiamarla perché lei non ne vuole più sapere di lui. La sua auto volava sulla strada, evitando appena le altre che gli stavano davanti e che lo vedevano sfrecciare in mezzo a suoni pazzi di clacson. L’uomo aveva gli occhi gonfi di lacrime mentre cercava di spiegare alla donna che amava che sarebbe morto senza di lei e che avrebbe tentato il suicidio. L’uomo si sentì chiudere il cellulare in faccia mentre la sua auto correva, correva, correva. Ad un certo punto notò con grande stupore che una bellissima farfalla colorata era sul vetro della sua macchina, uccisa travolta dalla sua auto in velocità. Era talmente dispiaciuto che non badò più a guardare la strada e finì in un burrone. Voleva morire e il destino aveva deciso di aiutarlo in qualche modo. Il nostro uomo si svegliò in un letto d’ospedale dove venne subito accolto da sorrisi e sguardi stupiti di gioia. Era stato molto tempo in coma e ora che era sveglio in realtà lui voleva ancora essere morto. Gli dispiaceva essere tornato. Nel pomeriggio ricevette la visita di una donna bellissima, alta con i boccoli castani che non conosceva. Ma lei cercava proprio lui : il suo assassino. L’uomo non capì e la donna lo guardò e gli disse: << Io sono solitamente colorata, libera di volare nel cielo ma purtroppo ho solo un giorno di vita e non sai cosa mi piacerebbe fare, vedere, scoprire e non posso perché vivo troppo poco per fare tutto quello che desidero. Pensa che me l’hai fatta terminare prima e io non ho potuto vivere. Volevi finire la tua vita e invece hai fatto finire la mia. Ora io ti dico di non pensare alla tua vita come lunga perché neanche a te basterà una vita intera per fare tutto quello che desideri: la tua vita è corta,oggi è già domani. Fai dell’incontro di oggi un mezzo per amare la vita e lascia che niente e nessuno possa impedirti di vivere, neanche te stesso deve. Vai e vivi ciò che non ho vissuto io.>> E uscì dalla stanza. L’uomo con gli occhi pieni di lacrime e un sorriso carico di voglia di vivere, si avvicinò alla finestra e guardando il prato scorse una bellissima farfalla. In quel momento capì che la vita era un dono bellissimo e che il destino aveva voluto dargli un aiuto per dimostrarlo.
Concorso 2009
Concorso Parole in Corsa GTT
UN GIORNO DI VITA
di Martina Di Martino
