Questa è la storia vera di Alberto, ragazzo con la sindrome dell’X fragile, che si è sentito finalmente grande quando ha iniziato ad andare a scuola da solo col tram 13. Infatti fino a quel giorno, come un bambino piccolo, malgrado i suoi sedici anni, veniva accompagnato, da casa a scuola e da scuola a casa, dal pulmino del comune per ragazzi disabili. Alberto, col suo carattere socievole, andava molto d’accordo con l’autista e con l’operatrice del comune che lo accompagnavano col pulmino, ma, pur coccolato e ben trattato, non era soddisfatto perché si sentiva ancora piccolo…e lui voleva sentirsi grande come i suoi coetanei. Un suo amico di Ravenna, affetto dalla stessa malattia genetica, gli aveva raccontato che aveva imparato ad andare da solo da Ravenna a Lugo col treno per recarsi a scuola. Allora Alberto pensò : “ Come, Guido prende il treno da solo e io non prendo il tram, cosa molto più facile?”. Il giorno dopo prese la mamma a braccetto e prese l’iniziativa: la portò, come se fosse cieca o del tutto ignara del percorso, fino a scuola, tutto da solo! Che soddisfazione! E da allora, andò sempre da solo, il giorno dopo e tanti giorni ancora, fino a quando la sua insegnante di sostegno, con cui c’era un particolare feeling, non decise, a sua volta, di prendere un’altra iniziativa! Alberto frequentava, allora, una scuola di grafica pubblicitaria, gli piaceva disegnare e cosa disegnava? Naturalmente tanti tram ed in particolare il 13. E questi disegni gli riuscivano particolarmente bene! Allora l’insegnante, Piera, cercò di contattare un funzionario della Gtt e ottenne un appuntamento. Si presentarono lei, Alberto …e i disegni del 13. E da questo incontro scaturì un’altra grande soddisfazione per Alberto e per la sua insegnante che aveva grande fiducia in lui. Il funzionario, evidentemente persona molto sensibile, portò Piera ed Alberto al deposito dei tram. Fece parecchie fotografie ad Alberto vicino al 13..e non solo, dentro al 13…e non solo! Nella fotografia Alberto risultò essere autista del tram! Furono scelte le fotografie migliori, i disegni migliori e con tutte queste cose vennero tappezzate alcune vetture, nella parte dello snodo, naturalmente del tram 13…e non solo, in quelle che passavano dalla fermata di Alberto nell’arco di tempo della sua andata e del suo ritorno da scuola. Che momento di gloria per Alberto! Non solo si era sentito grande perché aveva imparato ad andare da solo a scuola, ma era protagonista del mezzo di trasporto che prendeva tutte le mattine. Tutto ciò andò avanti per parecchi mesi, quasi l’intero anno scolastico. Ora Alberto ha quasi ventisei anni. Sono passati dieci anni da quando ha avuto il suo “exploit”. Ha frequentato altre scuole raggiungibili con mezzi diversi, tra cui la metropolitana, perciò ha imparato nuovi percorsi. Ma quando ha un po’ di tempo libero, tra i vari impegni, scolastici e non solo, fa un giretto col 13 da capolinea a capolinea . Ha così conosciuto tantissimi autisti che sono diventati suoi amici..Ma, dal momento che è curioso e gli piace sperimentare cose nuove, ha imparato i percorsi anche di tante altre linee di tram e autobus, prende da solo l’autobus per andare in campagna per raggiungere i genitori…prende il treno per andare a trovare Piera nel Canavese. Ed è il minimo che possa fare per ricordarla e ringraziarla…
Concorso 2009
Concorso Parole in Corsa GTT
Alberto è diventato grande
di fernanda paciello
