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Concorso 2009

Concorso Parole in Corsa GTT

una gita in montagna

di fiorella barberis

 È ora di alzarsi,anche se oggi è domenica,ma per me non è un problema,ultimamente mi sveglio presto ed i pensieri non mi fanno più riaddormentare. Così,pronti e via…

Preparare la colazione è un rituale ormai  consolidato ed irrinunciabile,poi preparare i panini,controllare se nello zaino si è messo tutto: i guanti ecc…Sveglia degli altri familiari,ci si prepara e il marito gentile ci accompagna alla stazione ferroviaria con l’auto.

Ci siamo ,attraversamento di Porta Nuova messa a nuovo e si parte ,ore 8,35 per  Bardonecchia

.Sul treno discorsi di giovani,in queste occasioni io sento mio figlio più vicino ,si parla,io leggo e lui ascolta la musica. Le stazioni si susseguono ,la neve fa capolino,siamo ad aprile ma quest’anno ne è venuta veramente tanta,il paesaggio cambia…Il treno ti permette di osservare il panorama,di lasciare correre i pensieri,di sentire o partecipare a discussioni più o meno futili.

Arrivati a Beaulard mettiamo io i doposci e lui gli scarponi e appena si scende a prendere il pullmino  che porta alle piste,ormai siamo esperti e il Melezet ci aspetta.

La sottoscritta fa la coda,per fortuna non lunga,per acquistare il giornaliero al giovane figliolo che si prepara con lo snowboard sia per le piste che per lo snowpark

.Lui subito parte,così sicuro,anche un po’ incosciente,sale scende,si azzarda. Per un po’ lo tengo d’occhio e lo seguo,poi con lo zaino in spalle vado a fare un giretto per il paesino,ma il tempo è incerto,ritorno e mi siedo sulle panche davanti ad un bar vicino alle piste.

 Guardo le persone,sono così tante…sembrano che si conoscano,che la crisi lì non ci sia,tutti che sciano,mangiano panini e bevono bibite come se le offrissero gratis…Discorsi “ci vediamo la prossima” “mio figlio sta facendo  il corso” “siamo qui per una settimana”. Mi godo quello stare seduta senza diciamo far nulla,ma la mente lavora ,qualche foto,leggo un po’ .Negli intervalli ci mangiamo i panini,mi dice alcune cose,gli scatto qualche foto e riparte .Nel primo pomeriggio scende,bagnato,ma contento…ha fatto…ha provato…in quei momenti sono fiera di lui,così diverso da me,,,poi si ritorna .

Due passi a Bardonecchia  ed in stazione. Nel viaggio di ritorno ci si appisola un po’,qualche confidenza che nel corso della settimana non si riesce a fare e penso….Mio figlio ha quasi 14 anni,sembra già grande e lo vuole essere,ma quanta fatica fare il genitore,essere amico sì ma anche imporsi quando è necessario,non lasciarsi andare al botta e risposta,nel non rispondere alle provocazioni,a volte mi sembra di non farcela.

 Ma adesso che dorme sul sedile e lo guardo mi fa una tenerezza.

Ecco il capolinea,siamo a Torino ed il solerte papà ci aspetta alla stazione per riportarci a casa.

Che bella giornata!