La mia idea è sempre stata la stessa, vivrò a Torino. Non c'è dubbio è la mia città, mi rappresenta e io saprò viverla. Avevo all'incirca sette anni la prima volta che ho visto una foto della Mole, splendida, mi pareva un faro che sormontava la città, ero certa che, usando la punta come stella polare, non mi sarei mai potuta perdere, io che il senso dell'orientamento lo perdo anche in casa.
Alle sei d'un freddissimo mattino, alla stazione di Porta Nuova, diversi anni dopo, finalmente corono il mio sogno. Sto diventando una torinese! Non c'è dubbio, questa è la mia città! Credo addirittura di avere discendenze dai Savoia, insomma, considerando che metà del mio sangue proviene dai Baloon, sono più torinese io del 80% della popolazione di qui! Si, Torino è la mia città.
Ma la prima difficoltà, haimè, m'incontra dopo il binario, quale uscita devo pendere? Via Nizza? Via sacchi?, non temere mi dico, Torino è la tua città, vedrai che qualsiasi uscita prenderai, in un baleno, troverai l'autobus per arrivare in via Monterosa. Si, sono stata fortunata, un appartamento delizioso, mi ha detto l'agenzia, molto spazioso e luminoso, un confettino! Si, forse la via è molto trafficata ma mi creda, vicinissimo al suo posto di lavoro e in una zona, tutto sommato, silenziosa e ben servita!
Armi e bagagli in spalla, riesco ad uscire dalla stazione ed una folla m'inghiotte, già per strada ci sono decine e decine di studenti, autobus che senza sosta caricano e scaricano impiegati, commesse, infermieri, casalinghe... Torino già da un pezzo ha cominciato a muoversi. È proprio vero, Torino non sta mai ferma, mi domando che accadrà fra qualche ora! Decido che prima di gettarmi nella mischia devo prendere un caffè e, magari, chiedo a qualche anima buona di spiegarmi su quale bus devo salire.
“Salve, mi fa un caffè per cortesia?” Io raggiante e squillante piombo all'interno del bar, la risposta che proviene dal bancone è qualcosa di simile ad un grugnito, un misto tra sgrung ed un buon giorno, non temere mi dico, non può morderti. Dopo qualche istante, ho la tazzina è sotto il mio naso, mentre porgo la moneta chiedo – “Mi scusi ma per arrivare in Via Monterosa, sa indicarmi quale bus devo prendere?” - “Emm si sgrung, dunque”... e da li mi snocciola una serie di numeri, cambi e fermate! Non temere, mi dico, Torino è la tua città! Saluto sgrung, esco con le mie valige e le buone intenzioni.
Mi sistemo alla pensilina che mi hanno indicato, arriva il bus, sto per salire e lì mi ricordo che non ho il biglietto! Dunque, mi dirigo al tabaccaio e ne chiedo un paioi, ma certo che mi bastano, insomma, si credo di si, anzi no, “signora tabaccaia potrebbe darmene quattro che vado sicura?” - “Si sgrung, ecco a lei” - “grazie signora, senta, un'informazione, ma se io prendo quel bus, poi quello e cambio con l'altro arrivo in via Monterosa?” - “Dunque, sgrung, le conviene prendere quello e poi cambiare con l'alto e scendere a quella fermata e poi da li proseguire a piedi, ma non si preoccupi, Torino è perpendicolare, è impossibile perdersi”.
Torino è perpendicolare è impossibile perdersi, mi sono ripetuta le stesse parole dalle sette del mattino, quando me le ha dette la signora, sino alle tredici, quando disperata, ho deciso di prendere un taxi! In realtà ero esattamente dietro al palazzo dove avrei vissuto!
Ma Torino è perpendicolare è impossibile perdersi e non volevo essere l'eccezione che conferma la regola, quindi decido che il mio primo pomeriggio, lo passerò a studiare la zona e specialmente a capire dov'è il mio posto di lavoro, Corso Vittorio Emanuele, da quel che ho capito, non esattamente vicino al mio appartamento, ma insomma, filosofia e torinesità mi aiuteranno.
Quella sera rientrai nel mio spoglio e freddo appartamento dopo circa dodici ore! Avevo raggiunto con enorme fatica l'ufficio dove avrei lavorato, con peggiore fatica ero tornata a casa, ma poi certa che mi sarei scordata il tragitto, l'ho ripetuto altre quattro volte! Al quinto tentativo, dopo aver cambiato tutti i bus possibili, stavo per arrendermi ancora al taxi, quando finalmente mi riecheggia una frase: Torino è perpendicolare è impossibile perdersi! E da quell'istante tutto fu più semplice!
Ora Torino è la mia città, abito in Santa Rita, zona comodissima al passaggio del 2-71-56 in un lampo raggiungo il 17, bus, tram, treni e metropolitane non hanno più segreti!
Stamattina, mentre aspettavo il bus per andare al mercato, mi si avvicina una ragazza, avrà avuto all'incirca diciotto anni, con due immense valige, il viso paonazzo e mi chiede “scusi signora, devo andare in corso Corsica mi sa indicare il pullman adatto?” In quel momento mi fu chiaro che non avevo sofferto invano la mia totale mancanza di senso dell'orientamento, in quel momento esatto capii che io potevo essere la chiave di volta per quella ragazza come la tabaccaia per me, ispirai profondamente, sentivo che le mani cominciavano a sudare, il cuore batteva forte in petto, ero emozionata, adesso anche io potevo dimostrare la mia appartenenza a Torino, “si sgrung, ora prendi questo bus con me, poi scendi dove ti dico, ne prendi un'altro, scendi all'incrocio e li prosegui a piedi, credimi Torino è perpendicolare è impossibile perdersi!!!”
