Strumenti personali

Concorso 2009

Concorso Parole in Corsa GTT

Ignaro l' osservavo

di Michele Mansueto

Ignaro, l'osservavo.

aveva tanti ami da pesca infilzati nel viso, e all'estremità delle lenze macigni che tiravano giù . Il volto tirato e disperato.

Lo sguardo svuotato di luce,le pupille ingrossate a cercar la luce.

Le braccia lunghe e le mani non articolate oscillavano pesanti.

Palle di ferro ai piedi lo infossavano nel suolo pesante come una quercia.

Distrutto si trascinava verso casa che la leggerezza dell'amore lo aveva abbandonato.

Guardai meglio nel suo buio e capii.

Impotente , sebbene con le mani e i piedi liberi non potevo trascinare il suo peso .

La disperazione lo portava per luoghi a lui non familiari.

L’istinto di voler seguire il fiume era forte.  Sebbene ancor troppo lontano e con  il peso che gli rallentava la marcia, cercava la libertà nel mare.

Eppure ero li, al suo fianco e non potevo accompagnarlo al fiume. Capii che il peso era tutto suo, decisi di liberargli solo la strada durante il cammino.

Onde bionde al vento, tra tanta oscurità ad un tratto notammo.

Il passo del mio amico accelerò, se anche a fatica.

La luce che fino ad allora lo aveva abbandonato lo irradio e lo riscaldo.

Una nuova sensazione di leggerezza oramai perduta avvolse il mio amico,restituendogli la leggerezza dell’amore.
Nei giorni  bui lo consolai e lo ammirai, lo ascoltai e lo accarezzai.
Non mollo mai, sebbene il dolore dell'amore lo tormentava, continuò la sua ricerca ,dopo che il grande amore lo tradì.
Oggi fanno centomila anni o forse più dal primo amico del cuore.
Più dell'amore piu ancora del dolore l'amico del cuore ti accompagnera per sempre restituendoti anche l'amore.