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Concorso 2009

Concorso Parole in Corsa GTT

I MIEI ANNI TRASCORSI NELLE ELEMENTARI

di Catalina Cucos

Un giorno mentre andavo a scuola col pullman 72 mia madre ha visto, attaccato al finestrino de pullma, un foglio con questo concorso, allora ho deciso di partecipare anch'io e voglio raccontare come ho trascorso i miei anni di scuola.
Una settimana prima di iniziare la scuola a me era capitato un infortunio, una macchina mi aveva investita mentre attraversavo la strada con la mia migliore amica . Perciò ho iniziato la scuola 3 mesi dopo, perchè l'incidente era molto grave. Io ero molto piccola e non volevo restare da sola all' ospedale perciò mia madre stette tutti i tre mesi con me, a parte dei giorni quando andava a casa e mio padre le dava il ” cambio”. In tutto questo periodo ero in Romania. In questi 3 mesi che ero all'ospedale, mia sorella, che faceva terza elementare, mi portava tutti i compiti che la mia maestra le dava per me. Una volta uscita dall' ospedale avevo il piede destro ingessato e non potevo andare a scuola, non potevo camminare! Mi ricordo che una volta i miei genitori mi portarono in braccio a scuoala, per vedere la mia classe,i miei compagni, le mie maestre( di inglese, religione e l'altra per tutte le altre materie) ecc.mi lasciarono là fino a mezzogiorno, che era l'ora della fine delle lezioni. Quando mi portarono al mattino a scuola io non volevo che loro se ne adassero, non conoscevo nessunuo, tranne un'amica dell' asilo. Pian pianino iniziai di nuovo a camminare e ad andare a scuola, a piedi. Ero molto brava a scuola perchè conoscevo le lettere dell' alfabeto e sapevo leggere, qundi non c'era niente di difficile per me. La cosa bruttissima era che dovevo stare lontana da mio padre perchè aveva deciso di venire in Italia e quindi io ero rimasta con mia madre e mia sorella, in Romania. In seconda miglioravo sempre di più; ma avevo paura delle verifiche, delle quali ho ancora paura oggi, e dei problemi, perchè di solito li risolvevamo alla lavagna; ma non sapevo come fare, forse non ero capace a risorverli, al contrario di oggi che sono molto brava. La seconda classe la passai con i miei nonni e con mia sorella, perchè anche mia madre era venuta in Italia, in realtà doveva restare qua solo 3 mesi ma non successe così. In terza i miei genitori decisero di portare me e mia sorella in Italia, perchè non riuscivano a satre ancora senza di noi. Era da 2 anni che non vedevo mio padre e da 1 mia madre. Quando li vidi la prima volta ero mortificata, non sapevo cosa dire, li guardavo, senza dire niente. Era la prima volta che venivo in Italia e durante il tragitto, stetti male fino quando non arrivai a casa, in Italia. Una settimana dopo iniziai la scuola, non sapevo dire una parola in italiano; e quando andai con mio padre al secondo piano nella terza B (elementare) trovai 2 maestre che mi accolsero e mi fecero conoscero tutti i miei nuovi compagni, tra i quali una bambina rumena che faceva da traduttrice. Grazie alla maestra di italiano iniziai a parlare e a scrivere bene ortograficamente. Solo che tante cose erano diverse: i quaderni, i banchi, i portapenne, la scuola, l'orario ecc. e un'altra cosa della quale mi resi conto alla fine del primo quadrimestre; in Romania la maestra, alla fine dell' anno, distribuiva il diploma che ogni bambino si meritava, invece, qui ci sono le pagelle con tutti i voti. In quarta ero bravissima, tutto era normale, ormai mi ero abituata con tutto, e piano piano stavo, e sto ancora, dimenticando sempre di più il rumeno! E se mi ricordo bene alla fine del primo quadrimestre eravamo a posto con tutti i documenti. La quita è l'ultimo anno delle elementari, e mi ricordo che non volevo nemmeno immaginare quei momenti di separazione e speravo che alle medie fossi in classe con dei vecchi compagni. Però non aspettavo l'ora di andare in prima media, ma non volevo nemmeno che le vacanze finissero, mi volevo rilassare un po'; la quinta era finita l'ultimo giorno, io e i miei compagni, piangemmo come matti perchè non ci volevamo dividere. Alle pagelle, quando ero andata, ho visto dei compagni, ma nessuno che piangeva, ormai era passato tutto. Adesso penso alle mie maestre soprattutto a quella d'inglese, che è quella con la quale ho legato di più e mi sono affezionata molto. Mantengo il contatto con solo 3-4 amiche tramite internet, tutte le altre . . .non le ho più viste, solo alcune per caso! Il mio compleanno era pochi giorni dopo la fine della scuola, è stato molto bello mi sono divertita con la mia famiglia, ma non ero felice felice perchè sapevo che non avrei più visto i mie i compagni e le maestre, tutti insiele.Allora non avevo altro da fare che aspettare che inizi la scuola e vedere la mia nuova classe!