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Concorso 2009

Concorso Parole in Corsa GTT

Un semplice scorcio, in chiaroscuro

di Mario Bianco

Un semplice scorcio, in chiaroscuro.

 

 

Son due che parlano.

 

-Ti ho chiamata ieri sera, non trovandoti ho pensato fossi via-

-no, per niente-

-cosa allora? Hai studiato sino a tardi!-

-lo puoi credere-

- Ho cose da dirti-

-ascolto, di che ti preoccupi?-

-quando parlo ho spesso impressione tu abbia la testa altrove-

-altrove?-

-sì! Sulla luna, o chessò.. -

-altrove-

 

Lei -non ti seguo, che nascondi?-

-nulla!-

-Penso sempre ci sia qualcosa che non vuoi dirmi-

-non ho voluto, sin’ora-

-perché?-

 

Dice: - Volevo esser certo di ciò che t’avrei detto-

Risponde:  - … -

 

-è così!-

Lei -devo pensare stia dicendo la verità-

 

Il primo riprende -certo-

 

-non credo sia facile, esser sinceri. Ho stima di te-

-credi-

 

E ribatte -parli, parli.. che hai detto sin’ora?-

 

-nulla-

-nulla-

 

Lui -ciò che ho da dirti lo serbo nel cuore-

-Mi confondi, non è molto che ti conosco-

-da poco-

 

Il primo ad un tavolo, l’altra in piedi.

 

Dice: -fossimo, noi due soltanto, ai capi della linea-

-lo siamo-

-e nessun altro, a chiamarci in disparte-

-siamo noi soli-

 

Lui siede sul divano, lei pure, aggiusta un cuscino;  il salotto e tinto d’un bianco immacolato.

Il pendolo rintocca, i due non se ne sono accorti.

 

 -Avrei dovuto saperlo-

-cosa?-

-mi chiami, non dici poi nulla-

 

 

La luce si confonde, è tutto un baglior di stelle.

 Lei si incupisce, perde forma.

 

Dice -ascolto-

 

E’ tardi, si spegne ogni luce. Ti dirò tutto, domani.