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Concorso 2009

Concorso Parole in Corsa GTT

PERCHE’ GLI AUTOBUS VIAGGIANO IN COPPIA

di franco rizzo

Ce lo siamo chiesto tutti prima o dopo: perché l’autobus della linea X viaggia in coppia con quello della linea X barrato? Seguono in gran parte lo stesso percorso. Potrebbero viaggiare distanziati opportunamente, offrendoci passaggi più frequenti nel tratto di percorso in comune. Non hanno nemmeno la giustificazione degli ostacoli sulle rotaie che hanno i tram. Ebbene, niente da fare! Eccoli arrivare immancabilmente insieme, come gli elefanti sulla pista del circo o i fidanzati a passeggio. Che cosa ho detto? fidanzati a passeggio? Eureka! Proprio questa è la spiegazione.

  Dovete sapere che, quando le prime linee X ed X barrato vennero istituite, il Supremo Temporizzatore aveva stabilito che i mezzi dovessero essere distanziati di dieci minuti. Una meraviglia di organizzazione cronologica, che però duro poco. Il guaio è che il servizio era stato istituito in primavera e, per giunta, gran parte del percorso delle due linee si svolgeva in ameni quartieri della collina. Percorrevano strade pittoresche, fiancheggiate da ville e giardini dai quali, a maggio, emanava un soave profumo di glicini e rose in fiore, il tutto con il melodioso accompagnamento dei merli in amore. Con tutto ciò, un giorno capitò quello che doveva capitare: incrociando un X barrato l’autobus della linea X gli fece una strizzatina d’occhi, cioè un timido lampeggio di fari. Tanto bastò, ed i nostri due autobus cercarono di passeggiare insieme. Uno degli autobus rallentò l’andatura, incurante dei passeggeri che sbuffavano, delle colf che si sarebbero presentate ai cancelli delle ville in ritardo e dei ragionieri che avrebbero trovato davanti alla porta della banca una  coda di clienti inferociti. L’autobus che seguiva adottò invece un’andatura stile Indianapolis, sbatacchiando i passeggeri da un lato all’altro del veicolo ad ogni curva. Tanto fecero che alla fine riuscirono a svolgere il loro servizio tenendosi teneramente per la coda. Al punto che un guidatore della linea X finì per sposare una graziosa guidatrice della linea X barrata.

  La cosa venne risaputa dagli altri autobus e così, su tutte le linee, si formarono coppie di autobus che passavano ormai ad intervalli epocali, incuranti delle tabelline degli orari affisse alle fermate. Una vera goduria per i passeggeri!

  Fu a questo punto che alcuni viaggiatori più alfabetizzati degli altri presero a scrivere lettere di protesta a destra ed a manca. Fino a quando  un tristo figuro venne scelto per occupare la poltrona di assessore ai trasporti al posto del bonaccione che lo precedeva nrll’incarico.  Il nuovo assessore alla poltrona proprio non ci teneva. Forse per questo sulla poltrona di sua spettanza ci sedeva poco: aveva letto le lettere feroci e preso l’abitudine di sedersi dalle sette del mattino sui sedili degli autobus più inclini ad amoreggiare. E fu così che scoprì il mistero degli autobus che viaggiano in coda, edecise di porre fine alla nefasta abitudine.

  La conclusione di questo racconto viene lasciata all’inclinazione di ognuno: c’è chi ha immaginato che l’assessore sia finito, accidentalmente beninteso, sotto le ruote di un grosso autobus articolato; altri che abbia fatto applicare ai veicoli un dispositivo di fabbricazione cinese che blocca l’autobus successivo quando sta troppo a ridosso di quello che lo precede; altri ancora hanno pensato a chissà quale altra trovata. La fantasia non ha limiti..., ma la realtà è che il nostro assessore decise di approfittare della situazione: così nei percorsi in comune l’autobus che segue viene trainato da quello che lo precede e si risparmia carburante. intanto i viaggiatori aspettano come prima e plaudono alla bella trovata.